Aggiornamento delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la gestione della malattia da HIV avanzata

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Overview

La malattia da HIV in fase avanzata (Advanced HIV Disease) è la principale causa di decessi correlati all’AIDS tra le persone che vivono con HIV. Nel 2017, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha raccomandato un pacchetto di interventi assistenziali che dovrebbe essere fornito a tutte le persone con HIV avanzato al fine di ridurre la mortalità e la morbilità, in concomitanza con l’avvio rapido della terapia antiretrovirale.
Le presenti linee guida del 2025 rispondono alla necessità di migliorare le strategie per l’identificazione dell’HIV avanzato, di affrontare gli esiti clinici sfavorevoli delle persone che vivono con HIV alla dimissione ospedaliera e di fornire indicazioni aggiornate per il trattamento del sarcoma di Kaposi attraverso raccomandazioni basate sulle evidenze. Il documento include raccomandazioni già presenti in precedenti linee guida OMS sull’HIV avanzato e introduce nuove raccomandazioni sviluppate nel 2025.

Key points 

Le linee guida 2025 NON riscrivono l’intero framework clinico, ma consolidano e introducono aggiornamenti mirati in aree dove persistevano gap clinici e programmatici, in particolare:

  • identificazione dell’HIV avanzato,
  • gestione post-dimissione ospedaliera,
  • trattamento del sarcoma di Kaposi,
  • diagnosi e gestione della TB in HIV avanzato.

Identificazione dell’HIV avanzato: ritorno strutturato al CD4

Aspetto Linee guida precedenti Linee guida 2025
Metodo preferito Nessuna raccomandazione esplicita CD4 raccomandato come metodo di prima linea
WHO clinical staging Usato per necessità operative Ridimensionato a opzione solo in assenza di CD4

Nuove raccomandazioni

  • CD4 ≤200 cellule/mm³ come criterio standard per identificare HIV avanzato
  • WHO clinical staging solo se CD4 non disponibile
  • Forte enfasi su test CD4 point‑of‑care per decisioni cliniche rapide

Secondo WHO 2025, lo staging clinico è ancora indicato:

✅ In contesti a risorse limitate

  • Assenza strutturale di test CD4
  • Ritardi >7–14 giorni nel risultato CD4
  • Contesti umanitari o emergenziali

✅ Alla prima valutazione clinica

  • Per una valutazione immediata del rischio
  • In parallelo al prelievo per CD4 (se non disponibile subito)

✅ Nei bambini

  • Dove alcuni segni clinici sono ancora fortemente predittivi
  • Tuttavia, anche in pediatria, il CD4 resta preferenziale

Gestione del paziente HIV ospedalizzato: percorso di dimissione

Prima del 2025 Linee guida 2025
Nessuna raccomandazione strutturata Nuova raccomandazione dedicata

Nuova raccomandazione

I pazienti HIV ospedalizzati possono ricevere interventi strutturati alla dimissione per ridurre riammissioni e mortalità post‑dimissione.

Interventi suggeriti

  • pianificazione della dimissione,
  • revisione della terapia,
  • follow‑up telefonico,
  • visite domiciliari,
  • supporto individualizzato.

 

Sarcoma di Kaposi: nuova terapia farmacologica raccomandata

Aspetto Pre‑2025 2025
Linee guida 2014 (obsolete) Aggiornamento WHO
Chemioterapia Non specificata Paclitaxel o doxorubicina liposomiale pegilata

Nuova raccomandazione

Paclitaxel oppure doxorubicina liposomiale pegilata come opzioni preferenziali

Tubercolosi in HIV avanzato

Principali novità

1. Uso sistematico e concorrente di test molecolari rapidi (NAAT) e LF‑LAM urine

Uso sistematico e concorrente di:

  • test molecolari rapidi (NAAT),
  • LF‑LAM urine nei pazienti con HIV avanzato o gravemente malati

nei pazienti:

  • con HIV avanzato (CD4 <200 cellule/µL)
  • gravemente malati (severe illness), indipendentemente dal CD4
  • ospedalizzati o ad alto rischio di mortalità precoce

👉 Non si tratta più di test “alternativi”, ma complementari.

🧪 Implicazioni pratiche

  • Un LF‑LAM positivo è sufficiente per iniziare terapia antitubercolare
  • Un LF‑LAM negativo NON esclude TB → va sempre associato a NAAT e valutazione clinica

Questo approccio riduce:

  • ritardi diagnostici
  • mortalità precoce
  • inizio tardivo della terapia TB

2. Estensione e rafforzamento delle raccomandazioni pediatriche

L’OMS estende e chiarisce l’utilizzo di:

  • NAAT
  • LF‑LAM

anche in bambini con HIV, in particolare con malattia avanzata, segnali clinici di TB e severe illness o bambini altamente immunocompromessi

👶 Perché è importante in pediatria
Nei bambini con HIV:

La TB è spesso:

  • non confermata microbiologicamente
  • extrapolmonare
  • L’espettorato è spesso non ottenibile
  • I segni clinici sono aspecifici

📌 Il LF‑LAM:

  • Non richiede campioni invasivi
  • Ha dimostrato beneficio in bambini gravemente malati
  • È particolarmente utile in contesti ospedalieri

👉 L’OMS sottolinea che un risultato LF‑LAM positivo in pediatria deve essere considerato clinicamente rilevante, soprattutto in presenza di segni sistemici.

3. Migliore integrazione HIV–TB: diagnostics → care

L’aggiornamento 2025 sposta l’attenzione da un approccio “test‑centrico” a un approccio integrato diagnosi‑cura, in cui la diagnostica TB è parte integrante del percorso di gestione dell’HIV avanzato, non un passaggio separato.

L’OMS raccomanda che, nei pazienti con HIV in fase di immunodepressione avanzata (AHD),

lo screening TB sia:

  • sistematico
  • effettuato al primo contatto


i test TB siano:

  • co‑localizzati con i servizi HIV
  • eseguiti prima o in parallelo all’inizio ART


e che il risultato diagnostico conduca immediatamente a decisioni terapeutiche

📦 TB come parte del “AHD care package”
Nel 2025, la gestione TB viene formalmente integrata nel pacchetto di assistenza AHD, insieme a:

  • CD4 rapidi
  • CrAg screening
  • Profilassi cotrimossazolo
  • Avvio rapido ART
  • Supporto nutrizionale

Questo riduce le “falle” nel continuum of care e la perdita al follow‑up.

Al seguente link è possibile consultare la LG WHO completa: WHO guidelines on the management of advanced HIV disease

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